Albo Nazionale Gestori Ambientali

Comitato Nazionale Albo Gestori Ambientali del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.

L’Albo nazionale gestori ambientali è stato istituito dall’articolo 212 del decreto legislativo 152/06, il quale ha modificato la struttura e i compiti dell’Albo nazionale gestori rifiuti previsto dall’articolo 30 del decreto legislativo 22/97 cd decreto Ronchi. L’Albo è articolato in un Comitato nazionale, con sede presso  il Ministero dell’ambiente  e della tutela del territorio e del mare, e in Sezioni regionali e provinciali, con sede presso le Camere di commercio dei capoluoghi di Regione e delle province autonome di Trento e Bolzano.

Sito: www.albogestoririfiuti.it

Segreteria Comitato Nazionale Albo Gestori Ambientali

Missione e valori

L'iscrizione all'Albo nazionale gestori ambientali costituisce titolo per l'esercizio delle attività di raccolta, trasporto, commercio e intermediazione dei rifiuti. Per le attività di bonifica dei siti e dei beni contenenti amianto, l'iscrizione abilita alla gestione degli impianti il cui esercizio sia stato autorizzato o allo svolgimento delle attività soggette a iscrizione. Risultano iscritte all’Albo 165.648 imprese, di cui 133.207 iscritte per il trasporto dei propri rifiuti ai sensi dell’art.212, comma 8, D.Lgs 152/06.

Le iscrizioni per la raccolta e il trasporto dei rifiuti sono 29.500; per il commercio e l’intermediazione dei rifiuti 5.109; per la gestione semplificata dei RAEE 12.441 per l’attività di bonifica dei siti 1.173; per l’attività di bonifica dell’amianto 2781.

Le imprese iscritte per effettuare esclusivamente il trasporto transfrontaliero di rifiuti, nella gran parte imprese estere, sono 2.191.

All’Albo è affidata una importante funzione di selezione e  qualificazione delle  imprese obbligate, le quali, per ottenere l’iscrizione, devono dimostrare il possesso di requisiti rigorosi.

Attualmente, anche a seguito degli ultimi sviluppi normativi, si è aperto un processo che ha già raggiunto un interessante momento di sintesi tra l’esigenza di semplificazione amministrativa, particolarmente sentita soprattutto in questa fase di difficoltà per le imprese, e la necessità di garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente.

Uno dei risultati di maggior rilievo conseguiti dall’Albo è stata la pubblicazione on line dell'elenco nazionale delle imprese iscritte. Con la pubblicazione dell'Albo è stato messo a disposizione del complesso sistema che regola la gestione dei rifiuti un fondamentale elemento che si configura come:

-    strumento di trasparenza del settore,

-    punto di riferimento certo per le imprese che producono rifiuti (e che li debbono affidare a operatori

     qualificati), per le amministrazioni pubbliche e per i cittadini,

-    importante anello del sistema di contabilità dei rifiuti.

L'operazione, che non ha eguali presso le altre amministrazioni competenti in materia di autorizzazioni alle attività di gestione dei rifiuti, continua a riscuotere attenzione e consenso. Non mancano al riguardo positive attestazioni da parte di enti e imprese estere.

Tenuto conto dell’importante e delicato settore interessato, il sistema informativo dell’Albo rafforza notevolmente  l’intero sistema di contabilità dei rifiuti permettendo di integrare i dati delle imprese iscritte con quelli derivanti da altri flussi informativi.  È possibile quindi organizzare una rete in cui i diversi soggetti competenti per la raccolta e la gestione delle informazioni sui rifiuti, nonché quelli preposti al governo e al controllo del sistema condividano le finalità fissate e le regole di un comune spazio comunicativo nel quale scambiare informazioni e coordinare funzioni e competenze al fine di ottimizzare il sistema

Osservatori regionali per la legalità ambientale

Gli osservatori regionali per la legalità ambientale sono individuati tra gli strumenti più significativi del Protocollo per la legalità ambientale  sottoscritto  da Unioncamere nazionale, il Comitato Nazionale Albo gestori Ambientali, Libera e Legambiente.

La costituzione di Osservatori regionali che ha tra i suoi punti di forza significativi la presenza sul territorio delle Sezioni regionali dell’Albo nazionale gestori ambientali, si sostanzia   principalmente nell’attivazione di tavoli di confronto con le Associazioni delle categorie imprenditoriali per l’individuazione di criticità  e difficoltà interpretative della normativa in materia di rifiuti e dei procedimenti autorizzatori,  in iniziative per la tutela delle imprese virtuose e di diffusione della cultura della legalità, con particolare riguardo alle giovani generazioni.   Per il raggiungimento di questi obiettivi risulta essenziale il confronto e la collaborazione con gli enti locali e con gli organi di controllo preposti al rispetto delle norme ambientali.

Ad oggi è stato avviato l’osservatorio della sezione regionale del Veneto.  E’ prevista a breve l’attivazione di osservatori presso le sezioni regionali della Toscana, del Molise e della Sicilia.