Banche di Credito Cooperativo

La caratteristica principale delle Banche di Credito Cooperativo è quella di essere società cooperative per azioni, mutualistiche e locali.  Capillarmente diffuse nel nostro Paese, da 130 anni svolgono il loro ruolo di banche del territorio, assolvendo a una funzione specifica, quella di promuovere sviluppo e di rispondere alle necessità economiche e sociali delle comunità locali.

Sito: www.creditocooperativo.it

Missione e valori

Il sistema del Credito Cooperativo italiano è costituito da 382 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali (BCC) con 4.458 sportelli su tutto il territorio nazionale.  Le BCC sono banche locali, cooperative e mutualistiche. Costituite cioè da soci. Non hanno pertanto, in quanto cooperative,  fini di lucro individuale ma obiettivi di crescita economica delle comunità locali di cui sono una espressione diretta. In questa cornice, investono il risparmio laddove lo raccolgono, svolgendo al tempo stesso una insostituibile azione anticiclica e di sostegno diretto all’economia reale, soprattutto famiglie e micro e piccole imprese. Educando altresì ad una corretta educazione finanziaria, all’uso responsabile del denaro, al valore del risparmio e alla democrazia economica.

Nate storicamente alla fine del 1800 sulla spinta del Magistero della Chiesa Cattolica e dell’Enciclica Rerum Novarum di Papa Leone XIII,  le BCC – come scritto nel loro Articolo 2 dello Statuto – “si distinguono per il loro orientamento sociale e per la scelta di costruire il bene comune”.

 “Una mano per la ripresa”

Una mano per la ripresa” è una iniziativa avviata sin dal 2009, con l’insorgere della crisi economico finanziaria. E’ un insieme di azioni definite in autonomia da centinaia di  Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali del territorio per venire incontro alle esigenze più avvertite da imprese e famiglie. Anche con l’obiettivo di contrastare  il fenomeno del sovra indebitamento, anticamera del ricorso all’usura.  Tra queste iniziative si ricordano accordi territoriali con le associazioni di impresa per la moratoria di debiti delle PMI nei confronti delle BCC, plafond straordinari per finanziamenti alle piccole, micro e medie imprese; anticipazione della indennità di Cassa Integrazione Guadagni ai lavoratori di aziende in crisi.

Progetto “Microcredito”

La quasi totalità delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali è impegnata in attività di microcredito a favore di famiglie ed imprese. Il Microcredito è difatti terreno di azione privilegiato delle banche di comunità, organizzativamente e tecnicamente più idonee all’erogazione di piccoli prestiti basati, essenzialmente, sulla conoscenza diretta delle persone e che non richiedono garanzie reali. Nel solo 2013 il sistema del Credito Cooperativo ha erogato oltre 37 milioni di euro (dato approssimato per difetto) con un importo medio di circa 11 mila euro di finanziamento. L’esperienza sul campo mostra come le BCC in termini di microcredito definiscano di volta in volta propri plafond o attivino partnership territoriali con enti ed associazioni di rappresentanza, come anche con molte Diocesi. I destinatari sono prevalentemente giovani (39%), disoccupati, cassaintegrati o persone in mobilità (33%) , migranti (22%), famiglie (5%), persone affette da disabilità (1%).

Progetto “Buona Impresa!”

64 milioni di euro erogati sotto forma di finanziamento, 2.530 imprese giovanili di cui 1.020 start-up. Sono questi i numeri fatti registrare dal progetto “Buona Impresa!” del Credito Cooperativo nel corso del 2013. Questa iniziativa del Credito Cooperativo  ha per obiettivo aiutare le buone idee dei giovani (fino a 35 anni di età) a trasformarsi in sostenibili progetti d’impresa e di autoimpiego.

Buona Impresa!” è oggi diffusa attraverso la rete di più di 2 mila sportelli delle Banche di Credito Cooperativo (BCC) aderenti al Progetto e in collaborazione con Iccrea BancaImpresa, la banca corporate del Gruppo Bancario Iccrea, e va oltre l’accesso al credito, offrendo numerose opportunità di affiancamento e sostegno ai giovani imprenditori, che vanno dalla consulenza per la redazione del business plan al coaching e tutoraggio nell’avvio dell’impresa; dai servizi fiscali, legali e del lavoro a quelli di incubazione e co-working. Queste attività sono spesso realizzate da partner del territorio, come le Camere di Commercio (43% dei casi), le associazioni di imprese (37%, tra le quali naturalmente Confcooperative e Rete Imprese Italia, partner fin dall’inizio di Buona Impresa) e altre agenzie di sviluppo locale o la stessa banca. Con Buona Impresa! il Credito Cooperativo affianca le ragazze e i ragazzi italiani nell’avvio di nuove iniziative imprenditoriali, fornendo uno strumento concreto per contrastare la crisi, rivitalizzare le economie dei territori e aumentare le opportunità di occupazione giovanile.

Progetto  “Laboratorio Sud”

Sostegno diretto promozione di imprenditorialità giovanile (soprattutto nel Mezzogiorno) in collaborazione con la Fondazione Tertio Millennio – Onlus (espressione del Credito Cooperativo italiano). In una logica di filiera, con BCC del territorio, Diocesi (Progetto Policoro CEI) e la messa a disposizione a titolo gratuito di tutor (seniores BCC) ex dirigenti del Credito Cooperativo in pensione. Particolare sostegno viene dato alle forme di impresa giovanile che hanno in gestione beni confiscati alla criminalità organizzata. Dal suo avvio, nel 2003, ad oggi, il Progetto “Laboratorio Sud” ha sostenuto oltre 90 progetti di imprenditorialità giovanile per oltre 900 mila euro di contributi a fondo perduto.

Progetto antiriciclaggio

Le BCC hanno promosso una serie di iniziative per educare ad un uso responsabile del denaro e chiarire le finalità dell’azione economica e per diffondere cultura della legalità. In tal senso, Federcasse (la Federazione italiana delle BCC) ha avviato un progetto di categoria in materia di antiriciclaggio che prevede la predisposizione di strumenti specifici per le BCC  (circolari interpretative delle disposizioni di legge e della modulistica, questionari per realizzare un’adeguata profilatura della clientela;  revisione della piattaforma informativa, ecc.)  per  rispettare  i nuovi obblighi imposti dalla Banca d’Italia e,  soprattutto, per realizzare un’efficace ed efficiente monitoraggio delle informazioni bancarie raccolte  e giungere,  ove necessario,  alla tempestiva segnalazione delle operazioni sospette. In questo modo il Credito Cooperativo continua a lavorare per promuovere uno sviluppo economico che contempli  il reale benessere delle comunità locali.

Partnership con “Libera”

Attivata con l’inizio del 2012, la partnership del Credito Cooperativo con Libera intende mettere a disposizione della Associazione antimafia la rete delle BCC sul territorio e favorire, attraverso di esse, la circolarità e la diffusione delle tematiche inerenti l’educazione alla legalità ed all’uso responsabile del denaro. In questo contesto, il Credito Cooperativo ha sostenuto operativamente l’organizzazione delle Giornate della Memoria per le vittime delle mafie (2012 Genova, 2013 Firenze. 2014 Latina), la pubblicazione del Quaderno “Dal Bene confiscato al bene comune” (presentato al Salone del Libro di Torino nel maggio 2013 e nel successivo mese di novembre al Salone Editoria Sociale di Roma) in collaborazione con Libera; la pubblicazione del volume “L’Italia va per…corsa” di G. Papaluca (dedicato in particolare ai giovani, con prefazione di don Luigi Ciotti) ed ha  messo a disposizione propri Tutor per lo svolgimento di attività formative sui temi della cooperazione, della legalità in economia e sull’uso responsabile del denaro all’interno di alcuni Campi Estivi della legalità organizzati nelle estati  2013  e 2014 da Libera in diverse Regioni italiane, cui hanno partecipato migliaia di giovani ed adolescenti.