CEI – Progetto Policoro

Il Progetto Policoro è un’iniziativa ecclesiale promossa, a partire dal 1995, dalla Conferenza Episcopale Italiana, ed è fondata sulla presenza e l’impegno dei tre Uffici promotori – Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro, Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile e Caritas Italiana – allo scopo di accompagnare i giovani nella ricerca attiva del lavoro e laddove possibile alla creazione d’impresa, attraverso percorsi formativi in grado di orientarli rispetto alla loro vocazione umana e professionale.

Sito: www.progettopolicoro.it

Contatti:

Segreteria Nazionale Progetto Policoro

Via Aurelia, 468 – 00165 Roma

Tel.: 06/66398250; fax 06/66398380;

E-Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Missione e valori

Protagonisti dell’azione di rinnovamento devono essere anzitutto i giovani, chiamati a farsi costruttori di una nuova società.

Nell’esperienza del Progetto Policoro la proposta di evangelizzazione nei confronti dei giovani disoccupati, precari o in nero costituisce il punto di partenza dell’impegno, quello che caratterizza tutta la sollecitudine pastorale nei confronti di quanti vivono il dramma della mancanza di lavoro o la situazione dei “cattivi lavori”. Si avvalora così la necessità di un radicale cambiamento di mentalità e di cultura che porti il giovane ad attivare le sue potenzialità in un’ottica di imprenditorialità personale     

Gesti concreti e rapporti di reciprocità

Il Progetto Policoro, ad oggi, ha promosso la nascita di centinaia di gesti concreti (esperienze lavorative come consorzi, cooperative, imprese…) che danno lavoro a migliaia di giovani e che hanno il senso di tracciare una strada possibile, di ridare fiducia alle persone, di proporre un modo diverso di vivere l’impegno civile, di richiamare all’assunzione di responsabilità individuali e comunitarie. I corsi realizzati e le cooperative sorte in questi anni di attività del Progetto dimostrano il valore economico e sociale dell’iniziativa ecclesiale, ma ancor di più i giovani, soprattutto donne, coinvolti attivamente sono testimonianza di crescita culturale nella speranza, nella legalità e nella solidarietà.

Il Progetto promuove la formazione e la collaborazione nella reciprocità tra le Chiese in Italia, potendo contare sulla fattiva collaborazione di aggregazioni laicali che si ispirano all’insegnamento sociale della Chiesa.

La “rete” è la modalità operativa privilegiata del Progetto Policoro:

-  tra le Chiese locali, affinché interagiscano tra di loro con spirito di solidarietà e di reciprocità;

-  tra gli uffici di Pastorale sociale e del lavoro, Pastorale giovanile e Caritas;

-  tra le associazioni del laicato, che collaborano all’interno della “Filiera dell’Evangelizzazione” e della   “Filiera della Formazione”;

-  tra la Chiesa, le istituzioni e le realtà del privato sociale, per operare per il bene dei giovani.

Libera il bene – Dal bene confiscato al bene comune

Il progetto "Libera il bene – Dal bene confiscato al bene comune", promosso dall’Associazione Libera, in collaborazione con l’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro, il Servizio Nazionale di pastorale giovanile e Caritas italiana, intende continuare e rafforzare l’opera di sensibilizzazione e supporto alla gestione dei beni confiscati alle mafie, per diffondere l’idea di una redistribuzione sociale delle risorse illecitamente sottratte alla collettività. Il Progetto, nella sua prima fase, si rivolge ad alcune Diocesi alle quali si offrirà un sostegno nell’ottica della diffusione della cultura della legalità nell’ambito delle Chiese locali.

Fondo Diocesano di Garanzia per il Microcredito “Progetto Policoro”

Il Fondo nasce per dare una risposta concreta alla difficoltà di molti giovani imprenditori di accedere al credito. Nell’attività di orientamento e accompagnamento, svolta attraverso ciascun Centro Diocesano del Progetto Policoro, ci si è resi conto che, per un giovane alla prima esperienza lavorativa e senza garanzie, è sempre più difficile ottenere un finanziamento da una banca, che possa consentirgli di avviare la propria attività imprenditoriale. Da qui l’idea di realizzare un Fondo Diocesano di Garanzia per il Microcredito, che possa consentire ai giovani, che non possiedono garanzie proprie, di fare ricorso al prestito bancario per realizzare il proprio progetto lavorativo. Il Fondo si rivolge ai giovani con età compresa tra i 18 e i 35 anni ed è finalizzato alla creazione di imprese giovanili attraverso il percorso di accompagnamento del Progetto Policoro. Il fondo di Garanzia è frutto di una convenzione tra ciascuna Diocesi e una Banca nazionale o del territorio.  Allo stato attuale, sono già 20 le Diocesi italiane aderenti al Progetto Policoro che hanno sottoscritto delle Convenzioni con le Banche più sensibili a queste problematiche (Bcc, Banca Etica, Banca Popolare Pugliese, CdR di Forlì, Banca Popolare Agricola di Ragusa). Dall’ultimo monitoraggio realizzato a dicembre 2013, emerge chiaramente l’efficacia dello strumento microcredito, per la creazione di imprese a conduzione giovanile. Sommando i dati forniti dalle diocesi è possibile rilevare che sono state create ben 221 imprese (tra cooperative, ditte individuale, srl, ecc.) che hanno dato lavoro a circa 350 giovani. La somma totale di microcredito erogato ammonta, invece, ad € 1.580.000,00. Numeri destinati a crescere, se si considera che per il 2014/2015, sono già 7 le nuove diocesi che hanno iniziato l’iter per la costituzione del Fondo di garanzia per il microcredito.

Policoro: Laboratorio di speranza per l’intero Paese

Il Progetto prevede la formazione specialistica su management, start up e gestione di imprese cooperative rivolto a 10 animatori di comunità in fase senior del Progetto Policoro finalizzata alla selezione di 30 imprese cooperative nate dal Progetto Policoro ed alla predisposizione, attraverso un check up aziendale e una mappatura delle opportunità, di altrettanti piani di sviluppo imprenditoriale, prevedendo anche la possibilità della gestione di beni ed aziende confiscati alla criminalità organizzata.