Fondazione con il Sud

  • Stampa

La Fondazione con il Sud è un ente non profit privato nato nel novembre 2006 (come Fondazione per il Sud) dall’alleanza tra le fondazioni di origine bancaria e il mondo del terzo settore e del volontariato per promuovere l’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno, ovvero favorire percorsi di coesione sociale per lo sviluppo.

Sito: www.fondazioneconilsud.it

Contatti: Ufficio comunicazione

Tel.: 06/6879721

E-Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Missione e valori

La missione della Fondazione con il Sud è quella di promuovere e rafforzare l’infrastrutturazione sociale nelle regioni dell’Italia meridionale, ovvero favorire percorsi di coesione sociale per lo sviluppo. La Fondazione non interviene direttamente, ma sostiene progetti e forme di collaborazione e aggregazione tra i soggetti che intendono impegnarsi per il miglioramento delle comunità locali, nell’ottica della responsabilità, della partecipazione e della solidarietà.

La Fondazione sostiene interventi “esemplari” per l’educazione dei ragazzi alla legalità e per il contrasto alla dispersione scolastica, per valorizzare i giovani talenti e attrarre i “cervelli” al Sud, per la tutela e valorizzazione dei beni comuni (patrimonio storico-artistico e culturale, ambiente, riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie), per la qualificazione dei servizi socio-sanitari, per l’integrazione degli immigrati, per favorire il welfare di comunità.

La Fondazione con il Sud ha sostenuto oltre 500 iniziative, tra cui la nascita delle prime 4 Fondazioni di Comunità del Mezzogiorno (Messina, Salerno, Centro storico di Napoli e Val di Noto), coinvolgendo 5.000 organizzazioni e circa 170 mila cittadini, soprattutto giovani, ed erogando complessivamente circa 110 milioni di euro.

 

Interventi sui beni confiscati al Sud

La Fondazione con il Sud, nell’ambito di intervento sui beni comuni, ha concentrato la sua attenzione su una tematica dal forte valore simbolico e sociale: l’utilizzo dei beni confiscati alle organizzazioni mafiose come opportunità di sviluppo del territorio e strumento di integrazione degli immigrati.

Attraverso il “Bando Beni Confiscati 2010” la Fondazione ha finanziato 9 progetti “esemplari” nelle aree di Palermo, Napoli, Salerno, Bari e Reggio Calabria, coinvolgendo nelle partnership circa 70 organizzazioni tra associazioni, cooperative sociali, enti pubblici e privati ed erogando complessivamente 3,5 milioni di euro.

Grazie al Bando, appartamenti, ville e terreni confiscati a mafia, camorra e ‘ndrangheta, sono stati restituiti alla collettività attraverso la realizzazione di campi di volontariato, colonie estive per giovani e bambini, centri di accoglienza per donne vittime di violenza, e iniziative di economia civile (un ostello e un ristorante sociale, iniziative e servizi per immigrati e disabili, attività artistiche e di commercio sostenibile).

Attraverso la seconda edizione del Bando, nel 2013, la Fondazione ha sostenuto 13 nuovi progetti con oltre 3,4 milioni di euro, coinvolgendo nelle partnership 80 organizzazioni diverse tra cooperative sociali, associazioni, istituzioni locali, imprese sociali e istituti scolastici. Sui beni confiscati ai vari Provenzano, Lo Iacono, Schiavone e ad altre famiglie e boss mafiosi di Campania, Puglia, Sicilia e Calabria nasceranno imprese sociali per la produzione di latte biologico, di olio d’oliva, nuove mense, ristoranti, pizzerie e cafè solidali, botteghe artigianali e servizi turistici, con il coinvolgimento di minori, giovani, donne, immigrati e l’occupazione di persone svantaggiate.

Attraverso il “Bando Storico-Artistico e Culturale” del 2008 la Fondazione ha sostenuto il progetto “La mozzarella della legalità” promosso da Libera per l’utilizzo sociale e produttivo di terreni, beni e allevamenti bufalini confiscati alla camorra nel casertano e che ha portato alla nascita della cooperativa “Le Terre di Don Peppe Diana” per la produzione della “mozzarella giusta”.

Inoltre, nell’ambito della formazione di eccellenza, la Fondazione ha sostenuto il Master in “Promozione, valorizzazione e riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata” promosso dall’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e rivolto a giovani neolaureati per la formazione di un profilo specializzato nella valorizzazione e gestione dei beni confiscati alle mafie.

L’elenco dei progetti con la descrizione di attività e interventi è disponibile su www.fondazioneconilsud.it e su www.esperienzeconilsud.it