Transparency International Italia - Corruzione, Italia continua a migliorare in indice percezione

L’Italia continua a migliorare nella classifica internazionale sulla percezione della corruzione ed è al 53esimo posto al mondo, indica oggi uno studio, anche se la nuova legge anti-corruzione deve essere ancora applicata e bisognerà valutare i suoi effetti concreti.

Lo dice Transparency International, nella presentazione del  suo rapporto annuale.

“L’Indice di Percezione della Corruzione 2018 (CPI) pubblicato oggi da Transparency International vede l’Italia al 53esimo posto nel mondo con un punteggio di 52 punti su 100, di due punti migliore rispetto all’anno precedente”, dice una nota stampa dell’Ong specializzata nella lotta alla corruzione.

Dal 2012, dice il rapporto, L’Italia è uno dei pochi Paesi che hanno migliorato in modo significativo il proprio punteggio, ma resta comunque tra gli ultimi in Europa. Peggio dell’Italia sono piazzate soltanto Slovacchia, Croazia, Romania, Ungheria, Grecia e Bulgaria.

Secondo Transparency International, le nuove norme italiane sul finanziamento della politica vanno nella direzione di riacquistare la fiducia dei cittadini, ma mancano regole sulla trasparenza “di chi cerca di influenzare la decisioni pubbliche e quindi delle attività di lobbying”.

L’indice è basato su una serie di sondaggi tra uomini d’affari e sulla valutazione di esperti sulla corruzione nel settore pubblico. Oltre due terzi dei Paesi hanno un punteggio inferiore ai 50 punti.

Danimarca, Nuova Zelanda e Finlandia sono i primi Paesi in testa alla classifica mondiale.

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