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Unioncamere_ANBSC firmato accordo per l'utilizzo dei beni confiscati "Spazi per ricominciare"

L’Unione Italiana delle Camere di commercio e l’Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata hanno sottoscritto un protocollo nazionale che ha come finalità la promozione e lo sviluppo di iniziative congiunte per la valorizzazione dei beni e le aziende confiscate e il loro utilizzo per il sostegno all’occupazione e alle attività produttive (Protocollo d'intesa Unioncamere_ANBSC).

Tra le divere aree di programma concordate si è deciso di rendere immediatamente operativa, vista la sua urgenza e l’alto impatto per le imprese in questa fase di emergenza generata dal COVID-19, l’iniziativa “Spazi per ricominciare”.

L’iniziativa “Spazi per ricominciare” è finalizzata a rendere fruibile, in comodato d’uso gratuito e in via temporanea, i beni in confisca definitiva alle imprese che ne hanno necessità a seguito dell’emergenza COVID-19. La procedura straordinaria di assegnazione dei beni è finalizzata a mantenere livelli sostenibili di lavoro in presenza o per supportare le attività di varia natura che restino ostacolate o rese più complesse dall’obbligo del distanziamento fisico e più in generale dalla crisi generata dal COVID-19.

L’Agenzia ha individuato una lista di beni immobili confiscati assegnabili alle imprese per il tramite delle Camere di commercio.

Le imprese che sono interessate all’acquisizione di un bene immobile presente nella lista e per le motivazioni legate all’emergenza generata dal COVID-19 potranno avanzare la manifestazione di interesse indirizzandola alla Camera di commercio presso la quale si è iscritti e secondo le modalità indicate dallo stesso ente camerale

Per avere ulteriori informazioni e per conoscere i beni immobili che sono disponibili è possibile scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   segnalando la provincia per la quale si fa richiesta.

Accordo di cooperazione Spazi per Ricominciare

 

 

 

La Commissione Europea intensifica la lotta contro il riciclaggio di denaro

Il 7 maggio 2020, la Commissione Europea ha presentato un Piano d'azione ambizioso contenente misure concrete da adottare nei prossimi 12 mesi per migliorare l'applicazione, la vigilanza e il coordinamento delle norme dell'UE in materia di lotta contro il riciclaggio di denaro (AML) e il finanziamento del terrorismo.

Sul tema dei titolari effettivi (BO), si legge nella Comunicazione che "(...) la Commissione ha approvato il nuovo mandato del Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI) e intende svolgere un ruolo di primo piano nel rafforzare gli standard globali e nell'innalzarli al livello degli standard dell'UE in settori chiave. Un esempio è la trasparenza della titolarità effettiva, in cui l'UE ha adottato un approccio ambizioso. (...) La CE seguirà da vicino l'istituzione dei meccanismi dei conti bancari centrali e dei registri dei beneficiari effettivi da parte degli Stati membri, per garantire che essi siano popolati da dati di alta qualità. I lavori di interconnessione dei registri dei BO sono già iniziati e l'interconnessione sarà operativa nel 2021 (…)".

E' stata inoltre pubblicata una metodologia più trasparente per individuare i paesi terzi ad alto rischio, che costituiscono una severa minaccia per il sistema finanziario dell'UE. In questo modo sarà anche garantita una migliore cooperazione con il GAFI.

Al fine di garantire discussioni inclusive sull'elaborazione di tali politiche, la Commissione ha avviato oggi una consultazione pubblica sul piano d'azione. Le autorità, i portatori di interessi e i cittadini avranno tempo fino al 29 luglio per rispondere.

Come specificato nel presente Piano d'azione, la Commissione proporrà diverse misure per migliorare il Quadro antiriciclaggio. Sarà predisposta una valutazione d'impatto per valutare le diverse opzioni in termini di modifiche legislative. Per un maggior dettaglio, si veda la tabella di marcia allegata

Per il testo della Comunicazione della CE

 

ANAC - Avvio della valutazione di impatto della regolazione sull’utilizzo del Bando-tipo n.1

L’Autorità Nazionale Anticorruzione intende aggiornare il Bando-tipo n. 1 “Schema di disciplinare di gara per l’affidamento di servizi e forniture nei settori ordinari, di importo pari o superiore alla soglia comunitaria, aggiudicati all’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo”, approvato con delibera n. 1228 del 22 novembre 2017, al fine di supportare le stazioni appaltanti nella predisposizione dei propri atti di gara e di diffondere buone pratiche.

A tale scopo, nelle more dell’adozione del regolamento unico di attuazione del d.lgs. 50/2016, l’Autorità ha avviato una Verifica di Impatto della Regolazione (VIR) attraverso la somministrazione di un apposito questionario ad un campione stratificato, suddiviso per aree geografiche, importo e tipologia contrattuale, di 465 stazioni appaltanti, scelte con riferimento ad altrettante procedure di gara, che dovrebbero avere seguito le clausole del Bando-tipo n.1.

Il questionario è stato inoltrato nel mese di marzo mediante l’utilizzo di un apposito applicativo al soggetto che, in virtù dei dati contenuti nella Banca dati nazionale dei contratti pubblici, risulta aver ricoperto il ruolo di responsabile unico del procedimento nella singola procedura selezionata.

Il termine di trasmissione dei contributi, originariamente fissato al 15 maggio 2020, è stato prorogato al 15 luglio 2020.

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